
Una storia individuale che diventa vicenda collettiva
di Mario Avagliano
«Io sono una testimone di seconda generazione, non ho vissuto la guerra, non sono una sopravvissuta allo sterminio, ma sono figlia ed erede del nazismo e delle leggi razziali fasciste». Così inizia il delicato e umanissimo libro di memorie di Miriam Rebhun, Ho inciampato e non mi sono fatta male. Haifa, Napoli, Berlino. Una storia familiare, pubblicato per L’Áncora del Mediterraneo (pag. 192, euro 16,50). In uno straordinario viaggio a ritroso tra l’Europa e il Mediterraneo, la Rebhun, ebrea napoletana cresciuta ad Haifa, nei trepidanti inizi dello Stato di Israele, ricostruisce le illusioni, le tragedie, le speranze di tre generazioni di ebrei.







