Resistenza ora e sempre, 25 aprile 1945, questa sera a Torino: la lotta antifascista, le persecuzioni razziali, le esperienze partigiane attraverso la proiezione di due video e la presentazione di tre libri. L'evento è programmato alle ore 20.45 presso il Centro Sociale della Comunità Ebraica (Piazzetta Primo Levi 12). |
giovedì 28 aprile 2011
A Torino stasera Resistenza ora e sempre, con la presentazione del libro "Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia"
I sopravvissuti alla banalità del male
di Mario Avagliano
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| Ferramonti di Tarsia |
“Tutto intorno al campo ci sono delle guardie che, col fucile sulle spalle, sono pronte a sparare contro chiunque tentasse di fuggire. Spesse volte guardo con invidia gli uccellini che svolazzano spensieratamente dove vogliono, e volentieri mi tramuterei anche io in un uccello per respirare l’aria libera. Ecco cosa ci manca: la libertà!”. Così scrive la diciassettenne ebrea Gisella Weiz dal campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, in Calabria, nel 1940.
Finora nessuno nel nostro Paese aveva ricostruito la storia de Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia - questo il titolo del mio libro, scritto assieme a Marco Palmieri - attraverso le parole delle vittime.
Le Italiane: da Cristina di Belgiojoso a Rita Levi Montalcini
di Annamaria Barbato Ricci
Quant’è parziale la storia tramandata nella scuola italiana! Sembra un monte Athos di eroi, governanti, decisori che, pur avversari e contrapposti nelle azioni, hanno un elemento in comune: sono rigorosamente di genere maschile.
Quella mattina del gennaio 2010 condividevo con ironia – ed anche un po’ di amarezza - questa riflessione con Pietro d’Amore, gran patron della casa editrice Castelvecchi, e con Marta Ajò, scrittrice, giornalista, storica delle donne e creatrice di un interessantissimo sito, www.donneierioggiedomani.it.
Il fulcro del nostro ragionamento verteva sulle “incombenti” celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, lungo momento solenne o teatrino – i pareri sono controversi – che sarebbe esploso di lì ad un anno. E che avrebbe riversato nelle librerie il solito marketing d’occasione, con oceani di libri che avrebbero sviscerato esasperatamente 150 anni di storia (al maschile).
martedì 26 aprile 2011
Il Tour della Memoria della persecuzione degli ebrei torna in Campania: sei tappe dal 29 al 30 aprile
Prosegue con grande successo di pubblico e di critica il tour della Memoria di presentazione del libro Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945 di Mario Avagliano e Marco Palmieri (Einaudi 2011, euro 15).
Dopo le tappe a Roma, Milano, Torino, Asti, Bologna, Oristano, Reggio Emilia, Modena, Alba, Roccapiemonte, Fossoli, San Benedetto del Tronto, Bergamo, Cava de’ Tirreni, Alatri, Frosinone, Nocera Inferiore, Campagna, Sant’Angelo in Lizzola, Macerata, Urbisaglia, Napoli, Poggiomarino, Montecorvino Rovella, Mesagne, Palermo, ora Mario Avagliano torna in Campania. Sei appuntamenti sono previsti tra il 29 e 30 aprile.
domenica 24 aprile 2011
Gli eroi della Resistenza nel mondo cattolico romano
di Mario Avagliano
“Contribuenti non pagate le tasse. Studenti disertate le scuole. Impiegati attenti alle retate. Ragazze disdegnate di guardare in faccia i tedeschi. Metropolitani date ai tedeschi indicazioni sbagliate. Italiani non giurate”. Così recitava in prima pagina l’edizione clandestina del 20 febbraio 1944 de “Il Popolo”, l’organo di partito della Dc, invitando i romani a boicottare l’occupante germanico e la Repubblica Sociale di Mussolini. La resistenza a Roma non fu solo via Rasella e non vide come protagonisti esclusivi i Gap comunisti.
venerdì 22 aprile 2011
Resistenza italiana, una bibliografia
a cura di Mario Avagliano e Gabriele Le Moli
Ecco una bibliografia dei testi più importanti relativi alla Resistenza italiana, nei suoi vari aspetti generali: storia, lettere e diari, memoria, immagini, documenti, letteratura, cinema, fumetto. Se ne volete segnalare qualcun altro, utilizzate l'opzione commento. Grazie.
Amato: l'Italia unita dalla sua cultura. Le leggi razziali lacerarono il sentimento nazionale
di Mario Avagliano
L’Unità d’Italia conta centocinquant’anni. Ma restano ancora aperte Tre questioni sul percorso di un’unità difficile, come recita il titolo della prolusione pronunciata da Giuliano Amato, presidente del comitato di celebrazione del 150°, all’Accademia dei Lincei a Roma. “Aldo Moro - afferma Amato - diceva che la politica non può che lasciare sempre un senso di incompiutezza. Questo vale anche per il Risorgimento”.
giovedì 21 aprile 2011
Quel che resta di Pompei, Far West dell'archeologia
di Francesco Merlo
Gli sembrano "maledettamente meridionali", come i grattacieli di spazzatura urbana, anche il calcestruzzo di Pompei, vecchio o nuovo ma sempre infiltrato d'umidità, e i ponteggi e i puntelli che "ricordano più le emergenze di Beirut che la manutenzione quotidiana dei cantieri sempre vivi di Efeso o di Delo" , e poi il cemento armato comunque ossidato, le tettoie di zinco, gli impacchettamenti informi e i crolli, "quelli di orsono sei mesi e quelli evidentemente in attesa, quelli incombenti", i crolli come cifra antropologica del sud del pianeta: "Meridione è il mondo dove le cose non si consumano, crollano; non cambiano, crollano; non si evolvono, crollano".
Gli sembrano "maledettamente meridionali", come i grattacieli di spazzatura urbana, anche il calcestruzzo di Pompei, vecchio o nuovo ma sempre infiltrato d'umidità, e i ponteggi e i puntelli che "ricordano più le emergenze di Beirut che la manutenzione quotidiana dei cantieri sempre vivi di Efeso o di Delo" , e poi il cemento armato comunque ossidato, le tettoie di zinco, gli impacchettamenti informi e i crolli, "quelli di orsono sei mesi e quelli evidentemente in attesa, quelli incombenti", i crolli come cifra antropologica del sud del pianeta: "Meridione è il mondo dove le cose non si consumano, crollano; non cambiano, crollano; non si evolvono, crollano".
mercoledì 20 aprile 2011
Smuraglia: "L'Anpi coscienza critica dell'Italia"
“L’Anpi non svolge solo la fondamentale funzione di memoria storica rispetto alla stagione eroica della lotta di liberazione. Ha anche la funzione di custodia attiva, impegnata, dei valori su cui si fonda la Repubblica italiana”.
lunedì 18 aprile 2011
Premio nazionale Anpi 2011 a Cazzullo e Zavoli
È stato assegnato ad Aldo Cazzullo, autore del bestseller “Viva l’Italia. Risorgimento e resistenza: perché essere orgogliosi della nostra Nazione”, e a Sergio Zavoli, della Commissione Vigilanza Rai, l’VIII Premio Nazionale “R. Fabrizi” 2011 dell’Anpi. La cerimonia di consegna si è svolta domenica 17 aprile presso il teatro di Osimo “La Nuova Fenice” ed è stata condotta da Sandro Ruotolo di Rai2 e da Chiara Principi di Radio Arancia. È intervenuto anche Luciano Guerzoni, segretario nazionale dell’Anpi.
Gli ebrei non hanno ucciso Gesù. La causa vinta dell’avvocato Jona
di Roberto Jona
Salvatore Jona nacque nel 1904 ad Ancona dove il padre Emilio, (allievo del Collegio rabbinico di Livorno frequentato sotto la guida di Elia Benamozegh, insieme ad Alfredo Sabato Toaff, padre del futuro rabbino di Roma, Elio) era rabbino. Dopo pochi anni, forse per dissapori con la Comunità, la famiglia Jona si trasferì a Milano, dove Emilio si occupò prima di assicurazioni e poi, trasferendosi a Torino e successivamente a Genova, dell’allora astro nascente dell’”informatica”: le macchine da scrivere. La formazione culturale del giovane Salvatore fu decisamente classica e, malgrado la profonda preparazione ebraica del padre, la cultura e l’osservanza religiosa ebraica rimasero sostanzialmente emarginate dalla sua vita.venerdì 15 aprile 2011
Ettore Carafa, eroe dimenticato della Repubblica Napoletana
E’ stata certamente avara di riconoscimenti Napoli verso Ettore Carafa. Fatta eccezione per una strada intitolata ad un vago Conte di Ruvo, non esistono monumenti o lapidi di una certa rilevanza in sua memoria. Come se ciò non bastasse nel palazzo che fu dei Carafa d’Andria al Largo San Marcellino, vi è stato ubicato un istituto scolastico intitolato alla regina Elena di Savoia. Non poteva arrecarsi un’offesa maggiore a colui che per la Repubblica Napoletana del 1799 sacrificò tutta la vita. E dulcis in fundo, il ritratto pubblicato a 206 anni dalla morte, e che pretenziosamente campeggia in numerosi siti web, dopo un’accurata perizia sull’immagine si è rivelato essere un falso storico.
Servizi segreti inglesi, antifascismo e Resistenza
di Massimo Coltrinari
In piena guerra venne creata, dalla fusione di tre preesistenti organismi che si occupavano della sicurezza nazionale, una branca di intelligence britannico, denominata Special operations executive (Soe), cui venne affidato il compito di gestire le covert operations e dirigere i movimenti di resistenza armata nei territori occupati dai tedeschi.Anche all’Italia questo organismo riservò una grande attenzione e cercò di stabilire contatti con quasi tutti i settori dell’opposizione al regime, dall’antifascismo azionista sino alla fronda istituzionale.
Festa del libro ebraico a Ferrara dal 7 al 9 maggio
Cultura ebraica, novità editoriali e una Notte bianca caratterizzeranno ai primi di maggio la Festa del libro ebraico che giunge quest'anno a Ferrara alla seconda edizione.
Presentata ieri, nella sala della biblioteca delle Arti del Ministero per i beni e le attività culturali, la seconda edizione della Festa del libro ebraico in Italia (a Ferrara dal 7 al 9 maggio), patrocinata oltreché dal Ministero per beni e le attività culturali, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia e dal comune di Ferrara, dall'Università degli studi di Ferrara, dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dall'Unione Giovani Ebrei d'Italia e dalla Comunità ebraica di Ferrara, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara. L'8 maggio si terrà una tavola rotonda su "Ebrei e fascismo", moderata da Simon Levis Sullam, alla quale interverranno Mario Avagliano sulle “reazioni degli ebrei alle leggi razziali e alle varie fasi della persecuzione in Italia “, Valerio De Cesaris su “cattolici e antisemitismo, reazione di Pio XI alle leggi razziali, continuità e discontinuità tra Pio XI e Pio XII; i “silenzi” di Pacelli”, Alberto Burgio sulla “storiografia riguardante la persecuzione fascista degli ebrei e di quello, più in generale, del razzismo italiano”, e Giorgio Israel.
martedì 12 aprile 2011
Il nazista che arrestò Anna Frank diventò 007 della Germania Ovest
Karl Josef Silberbauer, l’ufficiale nazista che scovò e fece arrestare la quindicenne Anna Frank, ha lavorato durante gli anni della Guerra Fredda per i servizi segreti della Germania Federale (Bundesnachrichtendienst - BND) come informatore e reclutatore.
A rivelarlo è stato il settimanale tedesco Focus, che ha citato le ricerche effettuate dal giornalista Peter-Ferdinand Koch negli archivi delle SS e della Cia. Ricerche che hanno dato luogo al libro Enttarnt (Smascherato).Nel suo libro, Koch sostiene che furono circa 200 gli agenti di Adolf Hitler reclutati in tempi diversi dai servizi della Germania Federale.
Donne e uomini della Resistenza italiana: 2.878 biografie, regione per regione
Migliaia di ritratti delle donne e degli uomini dell’antifascismo, della Resistenza e della Guerra di Liberazione sul sito dell'Anpi nazionale. La più importante rassegna di biografie di antifascisti (2.878 al momento) esistente in rete, realizzata grazie al lavoro, alla passione e alle ricerche di Fernando Strambaci, giornalista, che a suo tempo fu giovanissimo sappista.
lunedì 11 aprile 2011
Le nuove tappe del tour della Memoria della persecuzione degli ebrei: 28 aprile-8 luglio
Continua con successo il tour di presentazione del libro Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945 di Mario Avagliano e Marco Palmieri (Einaudi 2011).
Le prossime tappe del tour toccheranno le seguenti città:
Le prossime tappe del tour toccheranno le seguenti città:
Diari di Mussolini: la replica di Mimmo Franzinelli a Libero (mai pubblicata)
Il botta e risposta tra Libero e Mimmo Franzinelli sui Diari di Mussolini. L'articolo di Libero, a firma Francesco Borgonovo, e la replica di Franzinelli, inviata al quotidiano il 7 aprile e ancora non pubblicata.
All'egregio Direttore di "Libero",
Le chiedo cortesemente diritto di replica all’articolo di Francesco Borgonovo I falsi di “Repubblica” sui diari del Duce, ovvero alle critiche rivolte al sottoscritto per l’intervista-anticipazione sul volume Autopsia di un falso (Bollati Boringhieri).
Le chiedo cortesemente diritto di replica all’articolo di Francesco Borgonovo I falsi di “Repubblica” sui diari del Duce, ovvero alle critiche rivolte al sottoscritto per l’intervista-anticipazione sul volume Autopsia di un falso (Bollati Boringhieri).
L'Unità d'Italia si fece anche a tavola
di Mario Avagliano
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| Pellegrino Artusi |
L’Unità d’Italia si fece anche a tavola. E se il torinese Camillo Cavour fu il padre politico del Risorgimento, il toscano-romagnolo Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli (1920) e cittadino di Firenze, di cui quest’anno si celebra il centenario dalla scomparsa, fu l’eroe della gastronomia nazionale. L’inventore indiscusso della tradizione culinaria italiana, che diede coesione al confuso “mosaico” delle cucine regionali e pose un argine culturale all’imperante francofilia dei nostri cuochi.
venerdì 8 aprile 2011
I dialoghi shock dei soldati della Wehrmacht: "Che gioia uccidere gli italiani!"
I dialoghi dei soldati della Wehrmacht rivelati in un libro da due storici tedeschi. Bambini e donne massacrati: "Ma che pena i cavalli"
di Andrea Tarquini
BERLINO - "In Italia, in ogni luogo dove arrivavamo, il tenente ci diceva sempre "cominciate ad ammazzarne un po'". Io parlavo italiano, avevo compiti speciali". Conversazione quotidiana tra un caporalmaggiore della Wehrmacht e un suo compagno di prigionia, registrata dai servizi segreti alleati durante la seconda guerra mondiale. Una delle tante. Citando e narrando questi documenti, un libro d'imminente uscita in Germania racconta con la precisa freddezza degli storici una realtà agghiacciante, che i tedeschi del dopoguerra, nelle due Germanie e dopo la riunificazione, avevano amato rimuovere: la Wehrmacht non fu l'esercito implacabile ma "pulito" e cavalleresco. Fu nell'animo collettivo pieno complice sia dell'Olocausto, sia dei crimini di guerra.
Ancora una volta la Germania democratica, antinucleare, pacifista fino al no alle bombe contro Gheddafi, rifà i conti con il passato.
Ancora una volta la Germania democratica, antinucleare, pacifista fino al no alle bombe contro Gheddafi, rifà i conti con il passato.
Il giusto Gino Bartali, una pedalata verso la libertà
di Mario Avagliano
Un nuovo albero di carrubo potrebbe essere presto piantato nel giardino del Museo Yad Vashem di Gerusalemme, in cui vengono celebrati i Giusti della Shoah. In onore di Gino Bartali, classe 1914, originario di Ponte a Ema, frazione di Firenze. Questa volta non per le sue imprese sportive (nella sua leggendaria carriera ha vinto tre Giri d’Italia e due Tour de France), ma per aver aiutato centinaia di ebrei tra Toscana e Umbria durante la seconda guerra mondiale, salvando un’intera famiglia dalla deportazione ad Auschwitz.
giovedì 7 aprile 2011
7 aprile 1944, la strage del pane a Ponte di Ferro a Roma
Sessantasette anni fa, il 7 aprile del 1944, dieci donne vennero brutalmente uccise dai nazifascisti nei pressi del Ponte dell’Industria, comunemente noto con il nome di Ponte di Ferro, sito tra Garbatella e Testaccio.
Lo storico Cesare De Simone ha rintracciato nei Mattinali della Questura di Roma i loro nomi: Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferrante, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Izzi, Arialda Pistolesi, Silvia Loggreolo.
Quel giorno erano giunte al forno Tesei nel tentativo di procurare del cibo alle loro famiglie, lo stesso pane che gli era stato ingiustamente sottratto per sfamare i soldati tedeschi.Le donne, denunciate dalla Polizia Africa Italiana, complice delle SS, vennero quindi fucilate e i loro corpi furono esposti sul luogo dove avvenne il massacro per scoraggiare i rivoltosi.
mercoledì 6 aprile 2011
La persecuzione degli ebrei scritta con le parole delle vittime: una storia tutta italiana da indagare
di Annabella Gioia
La persecuzione degli ebrei scritta con le parole delle vittime. Ma non solo. Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi, 390 pagine, euro 15) di Mario Avagliano e Marco Palmieri è un’antologia di voci ebraiche – per riprendere l’espressione di Sarfatti nella prefazione -, ma è anche un percorso storico che a partire dalla specificità della fonte – lettere, diari, messaggi – ci restituisce tutto il dramma della deportazione, un dramma ricostruito attraverso una memoria coeva e quindi nell’attualità degli eventi.
I Diari di Mussolini? Presunti, anzi falsi...
di Mario Avagliano
Presunti. Anzi, falsi. Il giallo sull'autenticità dei Diari di Mussolini pubblicati da Bompiani e a ruota dal quotidiano “Libero” - che restituiscono un’immagine inedita e surreale di Benito Mussolini, nemico di Hitler e dei tedeschi, contrario alla guerra e alle leggi razziali - sta per essere svelato. Merito di Mimmo Franzinelli, che da vero detective della Storia, ha indagato sulle cinque agende (1935-1939) "ritrovate" in Svizzera dal senatore Marcello Dell'Utri. Scoprendo, con prove che ritiene inoppugnabili, che sarebbero palesemente false. martedì 5 aprile 2011
Grazie Palermo! Grande successo della tappa siciliana del tour della Memoria della persecuzione degli ebrei
Oltre duecento persone a gremire la bella sala della Fondazione del Banco di Sicilia in via Rosolino Pilo. Interventi di grande spessore di Lino Buscemi e Lucia Vincenti. Una platea attenta e commossa alle letture dei brani delle lettere e dei diari degli ebrei italiani perseguitati. Eccezionale presenza di tv e media locali. Palermo ha risposto in modo straordinario alla tappa siciliana del tour della Memoria del libro Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi 2011), alla quale è intervenuto uno dei due autori, Mario Avagliano. Lanciando la proposta di istituire una giornata della memoria nazionale della responsabilità italiana della persecuzione: il 17 novembre, il giorno in cui nel 1938 furono emanate le leggi razziali.
sabato 2 aprile 2011
Lunedì 4 aprile il tour sulla persecuzione degli ebrei sbarca a...Palermo!
“Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia. Diari e lettere 1938-1945 ” sbarca a... Palermo!!! Il libro di Mario Avagliano e Marco Palmieri viene presentato lunedì 4 aprile a Palermo, alle ore 16, presso la Sala convegni del CRAL Banco di Sicilia, in via Rosolino Pilo 33, dallo scrittore Lino Buscemi, dalla storica Lucia Vincenti e da Rita Bacchi, Presidente dell’ULITE. Interverrà uno dei due autori, Mario Avagliano, giornalista e storico, direttore del Centro Studi della Resistenza dell’Anpi Roma-Lazio e membro dell’Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla resistenza.
venerdì 1 aprile 2011
Nell'Italia appena unita l'idea di deportare al Borneo i briganti
di Mario Avagliano
“Se ci ponessimo in Italia ad applicare la pena di morte con un’implacabile frequenza, se ad ogni istante si alzasse il patibolo, l’opinione e i costumi in Italia vi ripugnerebbero (…). Bisogna dunque pensare ad aggiungere alla pena di morte un’altra pena, quella della deportazione, tanto più che presso le impressionabili popolazioni del Mezzogiorno la pena della deportazione colpisce più le fantasie e atterrisce più della stessa morte”. Così scrive nel 1872 il ministro degli Esteri del Regno d’Italia, il milanese Emilio Visconti Venosta.
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