Lei, Maria José di Savoia, è stata l'ultima regina d'Italia e tra il 1941 e il 1945 collaborò con l'antifascismo e la Resistenza. Lui, Benito Mussolini, fu il dittatore che privò l'Italia delle libertà politiche e civili, oscurando il potere dei Savoia. Una lettera spuntata dal passato e pubblicata il 31 agosto 2011 dal settimanale Oggi svela che negli anni Trenta, quando il fascismo registrava il massimo dei consensi, i due per un breve periodo sarebbero stati amanti e che la moglie del duce, Rachele, era a conoscenza della relazione. Il condizionale, in questa storia, è d'obbligo.
mercoledì 31 agosto 2011
martedì 30 agosto 2011
L’odore del Novecento: una storia “pubblica” e “privata”
Si sente davvero l’odore dei grandi eventi del XX secolo nel libro che lo storico e saggista Luciano Trincia manda in libreria in questi giorni per Gangemi Editore. La prima guerra mondiale e la situazione degli orfani di guerra, l’avvento del fascismo a Roma, la seconda guerra mondiale e lo sbando dell’esercito dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, la ricostruzione e il boom economico: i grandi temi del Novecento sono trattati, con leggerezza e stile divulgativo, ripercorrendo le vicende di una famiglia italiana come tante, lungo il difficile cammino di quegli anni. L’odore del Novecento. Guerre, migrazioni, luoghi di memoria nelle carte di Luigi Trincia (1912-1990) si inserisce così a pieno titolo nella riflessione collettiva avviata in occasione del 150° dell’Unità d’Italia. Quella narrata nel volume è infatti allo stesso tempo una storia “pubblica” e “privata”, in cui i grandi eventi del “secolo breve” si intrecciano a vicende individuali, a volte drammatiche, a volte felici.
lunedì 29 agosto 2011
Campagna contro la soppressione delle feste civili: io ho firmato e tu?
Un appello con oltre 9 mila adesioni contro la soppressione delle festività civili (25 aprile, 1° maggio e 2 giugno) contenuta nella manovra. Gira sul web, tra social network e blog, e a lanciarlo è stato un gruppo di storici, animati da Maurizio Ridolfi, che condanna il «colpo molto duro inferto al già precario equilibrio simbolico su cu si regge l'identità della Repubblica»: avrebbe «gravi conseguenze sia sul piano della coesione civile, sia sulla produttività della società italiana, a forte vocazione culturale». Io l'ho firmato. E tu? Ecco come fare...
mercoledì 24 agosto 2011
Shoah anche Roma avrà un museo
di Mario AvaglianoI disegni a carboncino realizzati in quel tragico ottobre del 1943 dal pittore ebreo Aldo Gay sulla retata nel Ghetto di Roma. Un pezzo di sapone proveniente dall’inferno del lager di Auschwitz. Le lettere e le cartoline dai campi di concentramento di Fossoli e di Bolzano. Il vestitino da cerimonia religiosa (il Bat mitzvah, che segna il passaggio all’età della maturità) di una bambina dodicenne romana catturata così vestita dai tedeschi ed eliminata nei forni crematori. I certificati falsi utilizzati dagli ebrei per sottrarsi alla cattura da parte dei nazisti e dei fascisti. Sono alcuni degli impressionanti reperti e documenti che saranno esposti nel Museo Nazionale della Shoah a Roma. Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo Parigi, Berlino, Londra, Washington e Budapest, presto anche la nostra capitale avrà un percorso museale per ricordare la persecuzione razziale degli ebrei in Italia. - (Il Messaggero, 24 agosto 2011, pagina 21)
lunedì 22 agosto 2011
Raffaele Zicconi, l'Icaro siciliano che morì alle Fosse Ardeatine
di Mario Avagliano
«Qui non siamo volgari delinquenti, ma detenuti politici (...) Dopo ben 17 giorni di segregazione cellulare, murato vivo in una stanza, solo, maltrattato in maniera eccessiva, adesso che rivedo la luce sono risuscitato. Le botte, la fame, la mancanza d’aria, mi avevano prodotto un poco di nevrosi cardiaca, dalla quale mi vado rimettendo(…) Ormai sono fermamente convinto che il peggio è passato. Se dopo la condanna vorranno portarmi via da Roma, si vedrà il da farsi».ANPI: no all'abolizione della festa del 25 aprile
Numerose proteste per la volontà del governo Berlusconi di abolire alcune festività laiche tra cui il 25 aprile (oltre al 1° maggio, festa dei lavoratori, e al 2 giugno, quella della Repubblica), ossia la giornata che celebra e ricorda la liberazione dell'Italia dai nazifascisti e il ritorno della democrazia.
Da qui una netta presa di posizione del Comitato nazionale dell'Anpi.
Da qui una netta presa di posizione del Comitato nazionale dell'Anpi.
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sabato 20 agosto 2011
L'avventura di Ciceruacchio da carrettiere a eroe di piazza
di Mario Avagliano
È il 15 novembre del 1848. Sotto il Palazzo del Quirinale migliaia di romani inscenano una turbolenta manifestazione per chiedere "un ministro democratico, la costituente italiana e la guerra all'Austria". A guidarli è un carrettiere dagli occhi di fuoco, con la barba risorgimentale e qualche ricciolo ribelle, che di mestiere trasporta vino dai Castelli al porto di Ripetta e parla solo in romanesco. Si chiama Angelo Brunetti, anche se è conosciuto nei vicoli dell’Urbe come Ciceruacchio, ovvero cicciottello, il soprannome che gli ha affibbiato la madre fin da quando era piccolo e scorazzava nella polvere del rione popolare di Campo Marzio. La sua storia è stata raccontata da Claudio Modena nel bel libro Ciceruacchio. Angelo Brunetti, capopopolo di Roma, edito da Mursia (pagine 316, euro 20), che meritoriamente traccia un documentato profilo biografico dell’eroe, che fu mirabilmente interpretato da Nino Manfredi nella pellicola di Luigi Magni “In nome del popolo sovrano” (1990). - (Il Messaggero, 20 agosto 2011, pagina 1 e pagina 19)
lunedì 8 agosto 2011
Morto Rudolf Brazda, l'ultimo "triangolo rosa"
di Claudio Vercelli
Che il tempo stia inesorabilmente trascorrendo ci è segnalato, tra le tante cose, dalla scomparsa dei testimoni della deportazione. Così per la morte di Rudolf Brazda, l’ultimo «triangolo rosa» ancora in vita, già prigioniero a Buchenwald, di cui ci dicono il Messaggero e Alberto Mattioli su la Stampa.
Che il tempo stia inesorabilmente trascorrendo ci è segnalato, tra le tante cose, dalla scomparsa dei testimoni della deportazione. Così per la morte di Rudolf Brazda, l’ultimo «triangolo rosa» ancora in vita, già prigioniero a Buchenwald, di cui ci dicono il Messaggero e Alberto Mattioli su la Stampa.
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Appunti di razzismo, la recensione del libro di Avagliano e Palmieri su Arena e Giornale di Vicenza
Lettere, messaggi e diari degli ebrei dal 1938 al 1945, gli anni delle persecuzioni sancite per legge. Un percorso inedito sull'antisemitismo italiano...
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