di Mario Avagliano
Questo gennaio 2012 segna il ritorno prepotente della Memoria. La perdita d’identità dell’Europa, nel vortice della tempesta finanziaria internazionale, spinge a riflettere a fondo sulla nostra storia. E in qualche modo avrà influito anche il moltiplicarsi in Italia di episodi di antisemitismo e di rigurgito del neofascismo. Fatto sta che mai come quest’anno istituzioni, media, editori hanno raccolto l’ammonimento di Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Le iniziative sulla Memoria in tutta Italia sono migliaia ed è impossibile renderne conto (si rimanda ai calendari proposti dall’Aned e dall’Anpi sui siti http://www.deportati.it/ e http://www.anpi.it/).











