mercoledì 30 novembre 2011

L'Anpi e la "memoria" di Teresa Gullace, consegnata alla storia da Roberto Rossellini

Reggio Calabria ricorda Teresa Gullace, la donna coraggiosa morta a Roma nel marzo 1944 mentre tentava di dare un pezzo di pane al marito rastrellato dai tedeschi. Sarà Matteo Scarfò, il giovane regista calabrese di Monasterace, che ha voluto dedicare attenzione alla storia di Teresa Gullace, calabrese di Cittanova, a presentare il film "Anna, Teresa e le Resistenti", che sarà proiettato alle ore 18.00 di venerdì 2 dicembre presso l'Auditorium dell'Università della Terza Età di Reggio Calabria, in via Willermin 12. L'iniziativa, pubblica e gratuita, è stata promossa ed organizzata dal Comitato Provinciale dell'ANPI di Reggio Calabria, e da 4 associazioni cittadine: AUSER, Circolo del Cinema C. Chaplin, Fondazione Di Vittorio e Università della Terza Età.


Il film di Scarfò prende spunto dalla drammatica vicenda della cittanovese Teresa Talotta Gullace, uccisa a Roma il 3 marzo 1944 da un soldato tedesco, mentre, correndo dietro al camion che portava via le numerose vittime di un rastrellamento nazi-fascista, tentava di dare un pezzo di pane al marito Girolamo. Teresa divenne il simbolo della Resistenza per molte donne, che parteciparono, spesso con la funzione di "staffette", al movimento partigiano e ispirò il famoso episodio del film "Roma città aperta" di Roberto Rossellini, reso ancor più celebre, anche a livello internazionale, dall'indimenticabile interpretazione di Anna Magnani nel ruolo della Gullace. Teresa ed Anna sono legate da un ideale filo rosso che il regista ha fatto prorio, raccontando in maniera originale non solo le atroci assurdità della guerra, attraverso il viaggio nella memoria di un soldato italo-americano tornato nel suo paese natale in Calabria, ma anche le "microstorie" dei personaggi che diedero vita alla grande storia del cinema italiano del dopoguerra.

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