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martedì 17 marzo 2015

Storie - Il Giusto siciliano

di Mario Avagliano
 
Domani a Favara, in provincia di Agrigento, verrà ricordato Calogero Marrone, il deportato politico siciliano morto nel Lager di Dachau e dichiarato nel 2013 "Giusto tra le Nazioni". Il programma prevede alle ore 9, in Piazza della Pace, l’inaugurazione del Giardino della Memoria, con la piantumazione di un albero della vita e la scopertura di un’epigrafe, e alle ore 10, al castello Chiaramonte, un convegno sulla figura di Marrone, con la partecipazione tra gli altri del presidente dell'Istituto Siciliano di studi ebraici Maria Antonietta Ancona, della studiosa Lucia Vincenti, del presidente e del segretario dell'Anpi di Palermo Ottavio Terranova e Angelo Ficarra e di Daniela Marrone, una delle nipoti del Giusto.

mercoledì 8 gennaio 2014

Storie – Zi’ Mario Limentani, il testimone di Mauthausen

Mario Limentani

di Mario Avagliano

Lo chiamano ancora oggi «il Veneziano», anche se vive ininterrottamente a Roma dai primi anni Trenta, a parte la drammatica parentesi dei due anni di deportazione. Mario Limentani, detto Zi’ Mario, a 90 anni di età è uno dei pochi sopravvissuti di quei circa 1.700 ebrei della comunità più popolosa d’Italia che, durante i nove mesi di occupazione tedesca della capitale, tra il settembre del 1943 e il giugno del 1944, vennero estirpati a forza dalle loro case e tradotti nell’inferno dei Lager del Reich. La sua storia, per tanti aspetti unica ed esemplare, è stata per la prima volta raccontata in modo organico e completo nel libro intitolato “La scala della morte. Mario Limentani da Venezia a Roma, via Mauthausen” (Marlin editore), scritto da Grazia Di Veroli, che con delicatezza e rispetto della sfera privata dell’interlocutore, ha sapientemente collazionato i suoi ricordi di oggi con le interviste rilasciate dallo stesso Limentani negli ultimi venti anni, a partire da quelle al Cdec e alla Shoah Foundation di Spielberg. Il saggio sarà presentato dal Centro di Cultura Ebraica, l’Aned di Roma e la Libreria Ebraica “Kiryat Sefer” giovedì 9 gennaio 2014, alle 20.30, presso il Museo Ebraico di Roma (via Catalana/Largo 16 ottobre). Intervengono, oltre al sottoscritto, Anna Foa e Marcello Pezzetti. Saranno presenti l’autrice e Mario Limentani.

martedì 24 aprile 2012

"Voci dal lager" : intervista a Mario Avagliano

di  A. Lalomia  

Propongo in questa sede l’intervista che Mario Avagliano mi ha concesso per parlare del suo libro Voci dal lager, su cui ho già pubblicato dei post 1 .
Circa il volume su Montezemolo citato nell’ultima risposta 2 , vorrei precisare che l’intervista è stata concessa qualche giorno prima dell’uscita dell’opera.
Come emerge dal testo, finora, a livello politico, soltanto un partito ha invitato gli autori a presentare il libro nelle sue sedi.  Trovo che questo sia sorprendente, quando si pensi che il tema dovrebbe interessare tutti coloro i quali si riconoscono nei principi liberali e democratici. 

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Note

 V. ad esempio la recensione  Voci dal lager, di Avagliano-Palmieri.  Cfr. anche la pagina  “Libri consigliati”, sempre su questo blog.

2  Il partigiano Montezemolo , per i tipi della Casa Editrice Dalai, un testo che ha incontrato subito
grande consenso presso la critica, come del resto tutti i lavori di Avagliano, che sono stati recensiti da firme prestigiose del giornalismo italiano  (e non solo).
L’A.  si rivela sempre di più come uno dei nostri più brillanti e sensibili studiosi dell’età contemporanea, dedicandosi con passione ad un campo finora poco valorizzato dalla storiografia ufficiale.
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venerdì 23 marzo 2012

Le "Voci dal lager" e la nostra amnesia collettiva

di Annamaria Barbato Ricci

Il volume di Avagliano e Palmieri, edito da Einaudi, un affresco corale di dolente intensità
Leggere questo libro, assisterne alle presentazioni (ne ho partecipato a due, entrambe molto toccanti) e poi ritornare nel contraddittorio quotidiano, con i suoi drammi sul nulla, produce una consapevolezza: “Quanto siamo fortunati!”.Un vergognoso sollievo, perché siamo esseri umani, dunque contrassegnati dalla cifra dell’egoismo, di un piccolo mondo impregnato di presente. Ed invece “Voci dal lager – Diari e lettere di deportati politici 1943 – 1945” di Mario Avagliano e Marco Palmieri (Einaudi) ci induce a fare i conti con noi stessi, con la nostra “fortuna” di essere nati dopo la grande follia bellica, da genitori e nonni che l’avevano vissuta, vi erano sopravvissuti – qualcuno persino tornando dal lager – ma avevano adottato, come per un corale, sotterraneo accordo, un atteggiamento di amnesia collettiva, una scelta di “negazione del ricordo”.

giovedì 1 marzo 2012

«Parole dal lager dei prigionieri politici». La recensione de Il Mattino di “Voci del lager”

di Titti Marrone
«Oggi compirò 23 anni e mi trovo in galera. Tutto ho dimenticato ma il mio amore mai, ho dimenticato la spia, ma la sposa mai». Difficile trovare una dichiarazione più efficace di questa che suoni insieme di amore e di sconforto, ma capace di trarre forza dagli affetti familiari. A vergarla, con mano resa incerta dalla precarietà e dal rischio connessi alla scrittura in carcere, è Gioacchino Giordano, nato a Cava de’ Tirreni, incarcerato al Marassi di Genova dopo essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò, deportato a Dachau e morto lì nel 1945, un anno dopo aver scritto alla sua amata Maria quella lettera. Gioacchino Giordano è una delle centinaia di figure che escono dall’ombra, che diventano coro e fanno risuonare piccole storie dimenticate nel libro di Mario Avagliano e Marco Palmieri Voci dal lager - Diari e lettere di deportati politici 1943-1945 (Einaudi, pagg. 414, euro 14).

mercoledì 29 febbraio 2012

“Mamma, qui l’inverno non finisce mai”: la recensione di Voci dal lager di Pagine Ebraiche

“La primavera già fiorisce, ma qui non c’è primavera, è inverno eterno ed un vento terribile soffia e penetra fra gli interstizi e le pareti troppo sottili. Mamma, mamma aiutami tu, mamma solo tu mi puoi ancora dare la forza di vivere e tornare… mamma vieni stanotte in sogni ti attendo”. Gli stenti, la paura, la sofferenza riecheggiano nelle parole furtivamente annotate da Lidia Beccaria Rolfi nel suo taccuino clandestino, testimonianza scritta dell’orrore del lager di Ravensbrück. Si arriva il 21 di mattina a Mauthausen, sembra la liberazione uscire da quei fetidi vagoni. Incominciava invece il calvario” scrive nel suo diario Pietro Tavazza, funzionario comunista deportato nel campo di concentramento austriaco. Lettere, diari clandestini, biglietti lanciati dai treni, attraverso questa imponente quanto tragica mole di documenti, Mario Avagliano e Marco Palmieri ricostruiscono nel loro Voci dal Lager (Einaudi) la storia dei deportati politici italiani durante la seconda guerra mondiale. “Una pagina purtroppo ancor poco conosciuta – spiega Avagliano –che noi abbiamo cerato di raccontare attraverso la voce dei testimoni; un lavoro che va ad affiancarsi alle pubblicazioni precedenti su Gli internati militari italiani (Einaudi, 2009) e Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi, 2011).

giovedì 9 febbraio 2012

Voci dal lager: quelli del Triangolo Rosso

Nel dopoguerra gli ex deportati si trovarono «immersi in un dolore che rifiuta l'espressione narrativa, nel tentativo di rimuovere un'esperienza inquietante». Alla paura di non essere creduti si aggiunsero il senso di colpa per essersi salvati, il desiderio collettivo di voltare pagina, il rifiuto di editori, storici, mass media di ascoltare e di far conoscere quanto era accaduto. Per lungo tempo la memoria della deportazione italiana è cosí rimasta in una zona d'ombra, soprattutto quella che ha riguardato i deportati politici e i prigionieri nelle carceri del Reich, arrestati in quanto membri di bande partigiane o resistenti civili.
Voci dal lager raccoglie le loro lettere, ufficiali e clandestine, e i biglietti lanciati dalle tradotte ferroviarie, con un'appendice dedicata ai lavoratori coatti. L'obiettivo è duplice: recuperare fonti inedite che altrimenti rischierebbero di andare perdute, e soprattutto colmare quel vuoto di conoscenza che ha interessato un periodo importante della nostra storia.

domenica 22 gennaio 2012

giovedì 19 gennaio 2012

Giorno della Memoria: le parole delle vittime in “Voci dal lager”

di Mauretta Capuano

Per la prima volta la storia dei deportati politici italiani viene raccontata attraverso le parole delle vittime nel nuovo libro 'Voci dal lager' (Einaudi, pp. XLIV-419, euro 14) di Mario Avagliano e Marco Palmieri, presentato oggi alla Provincia di Roma. 
Dai 'Diari e lettere di deportati politici 1943-1945' emerge, accanto a qualche rassicurazione di circostanza, un autentico inferno: ''in fondo, in un campo, degli scheletri umani che trasportano degli enormi sassi, di qua invece una massa di gente che urla, che picchia, che ti inquadra'' scrive Angelo Castiglioni da Flossenbuerg. ''Vestiti di stracci e inviati al Blocco 19'' dice Ugo Mutti da Dachau. E ancora: ''Appena arriva il pane me lo mangio tutto in una volta, cosa che non ho mai fatto, ma ora non resisto proprio!'' racconta Jole Baroncini da Ravensbrueck.

martedì 17 gennaio 2012

Aldo Cazzullo sul Corriere: “Voci dal lager di Avagliano e Palmieri è un’emozionante antologia ma è anche un saggio politico che racconta per la prima volta la storia dimenticata dei deportati politici”

L’altra Resistenza nei lager

Le testimonianze dei deportati politici, una diversa forma di lotta

di Aldo Cazzullo

Nei campi di concentramento tedeschi, oltre agli ebrei costretti a portare la stella gialla, furono rinchiusi migliaia di partigiani, antifascisti e resistenti civili, con la tuta a strisce e un triangolo rosso all’altezza del cuore.
Ora la storia dimenticata dei deportati politici italiani viene raccontata per la prima volta attraverso i loro scritti. Centinaia di lettere e diari, documenti quasi tutti inediti, sono stati raccolti nel libro Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici 1943-1945 (Einaudi, pp. 419, euro 14), di Mario Avagliano e Marco Palmieri, che avevano già raccontato con le medesime toccanti modalità (il mosaico delle scritture private) le vicende degli internati militari e degli ebrei italiani perseguitati.

sabato 14 gennaio 2012

Voci dal lager, la storia dei Triangoli Rossi, una pagina dimenticata della Resistenza e della deportazione

Presentazione il 18 gennaio a Roma al Palazzo della Provincia
con Zingaretti, Cazzullo, Rendina, Canali, Ascoli, Polcaro, Michelin Salomon. Letture e canti dal lager

Parte da Roma, il 18 gennaio 2012, il tour della Memoria di presentazione del libro Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici 1943-1945 di Mario Avagliano e Marco Palmieri (Einaudi 2012, pp, 419, euro 14).

Il nuovo saggio di Avagliano e Palmieri, che ripercorre la storia dimenticata dei deportati politici nei lager nazisti, contraddistinti con il triangolo rosso, sarà presentato alla Provincia di Roma, alle ore 17,30, nella Sala Liegro di Palazzo Valentini, in via  IV Novembre 119.

giovedì 1 dicembre 2011

Caro diario, ti racconto la storia d’Italia

Memorie private per ricostruire vicende pubbliche: dall'Archivio di Tutino alle grandi case editrici

di Mario Avagliano

Quanto scrivevano gli italiani nel secolo breve! L'odore del Novecento, come è intitolato il bel libro di Luciano Trincia (Gangemi 2011, pp. 143, euro 14,50), costruito sull’epistolario e i diari di una famiglia italiana residente tra l’Umbria, Roma, Napoli e Cava de’ Tirreni, era quello dell'inchiostro dei calamai e della carta da lettera.

martedì 29 marzo 2011

Ricerca sulle lettere e i diari dei deportati politici e dei lavoratori coatti

Cari amici,
io e il collega Marco Palmieri siamo nella fase finale di redazione di una nuova ricerca sulle lettere e i diari dei deportati politici e dei lavoratori coatti, dalle carceri, dalle tradotte ferroviarie e dai lager italiani o del Terzo Reich.